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Conferenza stampa venerdì 20 agosto 2010 alle h. 11.00 in Lignano Sabbiadoro, Villaggio GeTur, Viale Centrale 29, Sala TV di Sole e Mare

Il Congresso Italiano di Esperanto, che si svolgerà a Lignano Sabbiadoro dal 21 al 28 agosto, festeggia quest’anno il giubileo della Federazione Esperantista Italiana, l’ente che da ormai cento anni si occupa della divulgazione dell’esperanto sul territorio nazionale.

L’esperanto, lingua internazionale politicamente neutrale, è nato con l’obiettivo di facilitare il dialogo tra popoli di lingue diverse, favorendo dunque lo scambio di idee e la conoscenza delle reciproche culture e garantendo, allo stesso tempo, che tale scambio si svolga a un livello pienamente paritario.

Proprio il tema della tutela dei diritti linguistici nell’ambito della Comunità Europea, oggi sempre più ampia e ricca di etnie, sarà al centro dei seminari e delle conferenze di questo Congresso Italiano, che si annuncia come il più multiculturale di sempre, contando circa trecento iscritti da 36 nazioni, molti da paesi europei nuovi annessi e da possibili futuri candidati.

L’esperanto, come lingua per i rapporti internazionali, non si prefigge di sostituire le altre lingue, ma anzi di fungere da schermo, dietro il quale le altre lingue possono liberamente essere usate e svilupparsi all’interno dei singoli Paesi, etnie, ecc. Oggi invece, l’uso di una lingua nazionale come lingua franca porta ad una situazione di continua pressione affinché anche all’interno dei Paesi di altra lingua alcune delle funzioni delle lingue nazionali vengano assorbite dalla lingua franca. In pratica in Italia alcune cose vengono sempre più fatte direttamente in inglese con conseguente discriminazione degli italiani, che non parlano inglese, e con la progressiva riduzione dell’italiano a dialetto europeo. A livello europeo questo significa dividere i cittadini europei in due caste, anche considerando che coloro che già parlano una lingua germanica, come nell’Europa del Nord hanno maggiore facilità a parlare in inglese.

A questo tema saranno dedicati una serie di incontri tenuti dal segretario della Unione Esperantista Europea, Zlatko Tiŝljar.

Ma il programma culturale del congresso non si limita al tema congressuale. Ci saranno corsi di esperanto per principianti e di livello superiore, tenuti da insegnanti di esperanto con lunga esperienza in molti Paesi, Anna Lowenstein e Gražina Opulskienė, ed un seminario sulla didattica dell’esperanto con successivi esami secondo le norme del quadro europeo di riferimento per le conoscenze linguistiche.

Tatjana Aŭderskaja e Nina Danylyuk, ucraine, parleranno di temi legati al folclore ucraino, Roman Dobrzyński di Chopin, in occasione dell’Anno internazionale di Chopin, Johan Derks e Svetlana Svetlana Milanovič parleranno invece di progetti educativi in Africa in corso di realizzazione da parte degli esperantisti. Davide Astori, docente di linguistica generale all’Università di Parma, fa la parte del leone, con corsi di italiano per stranieri, tenuti in esperanto, con una conferenza “Ma l’esperanto è davvero una lingua?” e con un’altra conferenza sulle idee di fratellanza umana di Zamenhof, iniziatore della lingua.

Verrà presentata anche al pubblico di Lignano la cultura esperantista in molte delle sue sfaccettature. Cantanti e gruppi come JoMo, dalla Francia, Mikaelo Bronŝtein, dalla Russia, Georgo Handzlik, dalla Polonia, Ĵomart e Nataŝa, dalla Svezia, offriranno un panorama variegato di quella cultura, sconosciuta a molti, che i parlanti di esperanto vanno creando in questi ultimi anni.

Tutto questo avverrà in solo esperanto e per una settimana i 300 partecipanti provenienti da 35 paesi renderanno Lignano una piccola capitale dell’esperanto, una lingua alla quale i politici europei farebbero bene a guardare tra un quota latte, una direttiva sulla curvatura delle banane ed un bellissimo discorso sul multilinguismo, fatto solo in inglese.

Una cinquantina di parlanti di esperanto italiani parteciperanno al 95-esimo Congresso Mondiale di Esperanto, http://www.uea.org/kongresoj/uk_2010.html, che si terrà all’Avana dal 17 al 24 luglio 2010.

Tema del congresso

L’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha proclamato l’anno 2010 Anno Internazionale del Ravvicinamento delle Culture . http://www.unesco.it/cni/index.php/cultura/2010-anno-internazionale-riavvicinamento-alle-culture

Questo tema, che tocca profondamente gli esperantisti, è stato adottato come tema ufficiale del Congresso. L’esperanto, lingua internazionale politicamente neutrale, è in effetti uno struemnto molto efficace per concretizzare il riavvicinamento delle culture. E i partecipanti a questo congresso, originari di più di cinquanta paesi, potranno discutere questo tema e molti altri ancora senza aver bisogno di interpreti ed in una vera atmosfera di uguaglianza linguistica/culturale.

La presenza dell’esperanto nel mondo

L’esperanto è una lingua internazionale pianificata per facilitare la comunicazione interetnica. Esiste già da 123 anni e continua a diffondersi, www.esperanto.it. Il suo apprendimento è nettamente più rapido di qeullo delle altre lingue e la sua struttura, composta di radici lessicali alle quali si aggiungono prefissi e suffissi aggiunge un aspetto ludico allo studio. Questa lingua è una realtà che fa parte del quotidiano di un gran numero di persone sul nostro pianeta, è anche uno strumento di comunicazione politicamente neutrale e una cultura. Essa permette di restare legati alla propria identità locale e contemporanemanete di aprirsi alla diversità delle culture del mondo.

Si può misurare il successo dell’esperanto dalle cifre che seguono: decine di milioni di pagine pubblicate in rete, 131.444 articoli in esperanto sulla Wikipedia, http://eo.wikipedia.org/wiki/Vikipedio:Ĉefpaĝo (spesso di alta qualità. Non è raro che spesso sorpassino per qualità, su alcuni temi, quelli in italiano.) e una quantità di libri pubblicati che sorpassano le 30.000 opere letterarie a tutt’oggi in esperanto.

L’Associazione Mondiale di Esperanto, <http://www.uea.org/>, organizza ogni anno questo congresso in un paese differente. In genere questo tipo di congresso riunisce migliaia di persone venute da una cinquantina di Paesi che si interessano di contatti internazionali e di scambi culturali internazionali. Quest’anno i giovani parlanti di esperanto di una quarantina di Paesi si riuniscono anche loro a Cuba, nel quadro del 66° Congresso Internazionale Giovanile, http://www.tejo.org/ijk/2010/Main/Bonvenon .

Ma a fianco di questi congressi mondiali numerosissimi avvenimenti sono organizzati durante tutto l’anno in tutti i continenti: congressi nazionali ma anche festival musicali, teatrali, letterari, incontri scientifici o sportivi, scambi culturali e umani diversi, il tutto basato su una uguaglianza a livello di comunicazione grazie all’impiego dell’esperanto.

L’esperanto in Italia

E’ presente dall’inizio del secolo scorso. I cento anni della Federazione Esperantista Italiana, www.esperanto.it, sono stati celebrati a marzo in Palazzo Vecchio a Firenze sotto l’egida della Commissione Nazionale Italiana per l’Unesco. Proposte di legge per l’insegnamento dell’esperanto nelle scuole sono state presentate a più riprese al Parlamento Italiano. L’ultimo congresso mondiale di esperanto ospitato in Italia si è svolto a Firenze nel 2006 sotto l’alto patronato di Giorgio Napolitano, presidente della Repubblica.

La televisione italiana trasmette regolarmente programmi sull’esperanto e sulla attività degli esperantisti in Italia, mentre corsi di apprendimento in rete sono molto frequentati, http://www.esperanto.it/corsi.htm. Il prossimo congresso italiano di esperanto si terrà a Lignano Sabbiadoro (Udine) dal 21 di agosto. http://italakongreso.esperantoitalia.it/.

DOMENICA 16 MAGGIO 2010

 

 

MARCIA PERUGIA – ASSISI

 

Diffondiamo la cultura della pace e dei diritti umani

 

Diciamo basta alla violenza e alla paura

 

COSTRUIAMO INSIEME

 

Un’Italia migliore

indispensabile prenotarsi

per la prenotazione mandare un messaggio di posta elettronica a

marco.menghini01@gmail.com

 indica nome, cognome e recapito telefonico

 

Quota di partecipazione 7 €

 

Partenza pullman

 

Da Recanati

 

alle ore 7:00 dalla Stazione delle corriere

 

Da Ancona

 

alle ore 8:00 davanti allo Stadio Dorico e poi Stazione Ferroviaria

 

Si percorrerà il tratto più breve, da Santa Maria degli Angeli fino alla Rocca Maggiore. Chi vorrà potrà unirsi alla marcia nei tratti precedenti.  

 

Gruppo Esperantista Marchigiano

071/980627 – Marco (Recanati)

071/31602 – Aldo e Daniela (Ancona)

 

 

VIA ZAMENHOF

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Venerdì 23 Aprile

 

ore 21,15

 

al Salone del Mutilato (Giardini Pubblici)

 

Michela Lipari

 

che lo ha tradotto in italiano

 

presenta il libro

 

“Via Zamenhof”

Ecco la IV di copertina

 

Questo testo nasce dall’ idea di Roman Dobrzyński, regista e scrittore polacco, di intervistare il prof. Louis Christophe Zaleski-Zamenhof, nipote di Ludwik Lejzer Zamenhof, creatore dell’esperanto (1859-1917). L’ incontro si rivelerá poi assai

coinvolgente, sia per le vicende narrate, sia per la capacitá dell’intervistato di collocarle

nel loro contesto storico e sociologico, riuscendo cosí ad offrirci  un affresco originale

di un periodo drammatico coinvolgente piú generazioni. L’intervista si tramutó cosí

in una serie di incontri ripetuti negli anni e divenne un libro, ad oggi tradotto giá in dodici Paesi.

Louis nacque a Varsavia nel 1925. Aveva 14 anni quando i nazisti occuparono la cittá e

arrestarono gli appartenenti alla famiglia Zamenhof  in quanto ebrei. Successivamente li  eliminarono, o fucilandoli, o deportandoli nei campi di sterminio. Louis, rinchiuso nel ghetto, dopo aver rischiato piú volte la deportazione riuscí ad evadere assieme alla madre  e in seguito partecipó alla resistenza.

Non meno interessante la sua carriera professionale: laureatosi in ingegneria, divenne uno dei massimi esperti mondiali di costruzioni in cemento precompresso.

Molte sono le pagine dedicate alla storia e all’evoluzione dell’esperanto nonché alla vita dell’ illustre nonno, di cui nella prefazione Davide Astori ricorda le celebri parole: „Se non fossi un ebreo del ghetto, l’idea di unire l’umanitá non mi avrebbe sfiorato, o almeno non mi avrebbe cosí costantemente ossessionato durante tutta la mia vita. Nessuno puó risentire, quanto un ebreo del ghetto, della maledizione della divisione fra gli uomini”.

Roma, 6 apr. (Apcom) - L’Italia denuncia una “inaccettabile discriminazione” della nostra lingua all’interno della amministrazione dell’Unione Europea e annnucia ricorso contro il nuovo bando di concorso dell’Ufficio di selezione del personale Uwe (EPSO) che dovrà selezionare in tempi rapidi i futuri funzionari europei che, a partire dalla stessa compilazione del bando fino alle prove di pre-selezione, obbliga al ricorso esclusivo di inglese francese e tedesco “Le modalità con cui si svolgeranno i nuovi concorsi dell’Unione
Europea - denuncia il ministro per le Politiche Ue Edo Ronchi - sono inaccettabili. L’Italia non può assistere passivamente all’affermazione di un trilinguismo di fatto e per questo il governo italiano è intenzionato a presentare ricorso. Non è così che si costruisce l’Europa”.

L’Italia - prosegue Ronchi - farà una battaglia a tutto campo in difesa egli interessi nazionali. Il governo italiano presenterà ricorso per chiedere che tra le condizioni linguistiche richieste per l’ammissione ai concorsi venga cancellata l’inaccettabile oligarchia instaurata a favore di inglese, francese e tedesco come seconda lingua. Il nostro obiettivo è
assicurare le stesse condizioni di accesso e partecipazione ai candidati taliani invocando quel principio riconosciuto e tutelato nell’Ue ma troppo spesso dimenticato che è la pari dignità tra tutte le lingue europee”.

Sabato 20 marzo nel Salone dei Duecento di Palazzo Vecchio a Firenze si sono festeggiati i 100 anni della Federazione Esperantista Italiana.
Il presidente del Consiglio Comunale, Eugenio Giani, ha fatto gli onori di casa, salutando i convenuti e ricordando le ragioni ideali dell’esperanto e le manifestazioni organizzate a Firenze negli ultimi anni: il Congresso Mondiale del 2006 e il convegno sui diritti linguistici del 2008.

Saluti sono stati portati anche dalla presidente del Centro Unesco di Firenze, dottoressa Stringa, e dal presidente della Fondazione Giulietti, rofessor Paganini.
Il presidente della Federazione Esperantista Italiana, Renato Corsetti, ha
ricordato che gli esperantisti italiani decisero di organizzarsi in federazione proprio a Firenze, all’inizio della primavera del 1910 e Leonardo Pampaloni, attuale presidente dell’Associazione Esperantista fiorentina, ha rapidamente ripercorso i rapporti fra l’esperanto e la Città toscana, soffermandosi sulle figure di alcuni pionieri, come per esempio Bruno Migliorini, esperantista e linguista, per tanti anni  presidente dell’Accademia della Crusca.
Interessantissimi tutti gli interventi dei relatori, da quello di Massimo Rizzardini su vari aspetti dell’atmosfera culturale all’alba del Novecento, quelli riguardanti il futuro del movimento esperantista: Federico Gobbo e Paolo Valore hanno parlato di interlinguistica e di un progetto in atto all’Università di Milano; Nicola Minnaja ha illustrato i risultati di una indagine svolta nelle scuole medie sulle parole straniere nel linguaggio dei giovani; Alla Kudryashova, rappresentante della Gioventù Esperantista
Italiana, ha sottolineato come l’esperanto contribuisca alla formazione di una cultura internazionale di nuovo tipo, fondata su valori positivi, come l’accoglienza, il rispetto, la convivenza pacifica, l’arricchimento reciproco.
Grande successo ha avuto anche lo speciale annullo filatelico organizzato in occasione del convegno e in collaborazione con le Poste Italiane.

—-

tratto da “Nova Sento in rete”

autore Leonardo Pampaloni

COMUNE DI SENIGALLIA
SCUOLA DI PACE “VINCENZO BUCCELLETTI”

VENERDì 9 APRILE 2010

AUDITORIUM “SAN ROCCO” ORE 21.00

“I SOMMERSI E I SALVATI”
con Raul Daoli
Sindaco del Comune di Novellara (RE)

con la proiezione della puntata “Respinti”
del programma “Presa Diretta” di Riccardo Iacona

Davide Guidi
Ufficio di Gabinetto Presidente Assemblea legislativa Marche
Piazza Cavour, 23 – 60121 Ancona
Tel 071-2298512 Fax 071-2298376
Mail davide.guidi@assemblea.marche.it

_______________________________________________
Mailing list *Coordinamento per la Pace*
Consiglio regionale delle Marche
http://www.consiglio.marche.it/pace

Ujamaa per la Pace

Ujamaa per la Pace Onlus

vi invita a
“PensAPositivo”
Aperitivo etico-solidale con musica, incontri a tema, proiezioni
ogni Mercoledì dalle 19,30 alle 23,00
c/o Il Circolo Equo&Bio - via Vallemiano 37 Ancona
costo 5€ + tessera Arci**

Mercoledì 31 Marzo
Live Music con il gruppo “Mannaggiatte”
(www.myspace.com/mannaggiatte)

*Parte del ricavato andrà a favore del progetto in Ecuador “Riforeducando”
** Sconto tessera per studenti

info: 3405108512

Sarà la globalizzazione culturale e, in particolare, la scomparsa delle culture minoritarie nell’epoca delle società di massa il tema al centro del 33° Festival Internazionale Giovanile, che si terrà quest’anno in Valsugana, a Roncegno (TN), dal 31 marzo al 6 aprile.

L’incontro, organizzato dalla Gioventù Esperantista Italiana, raduna ogni anno circa un centinaio di giovani, provenienti da diversi paesi europei ed extra-europei, che comunicano tra di loro per mezzo della lingua internazionale esperanto.

Scopo del Festival è quello di favorire, proprio attraverso l’utilizzo di una lingua comune e paritaria, il dialogo interculturale, permettendo a ragazzi di diverse nazionalità di conoscere e apprezzare le rispettive culture attraverso le attività più diverse: dalle conferenze scientifiche ai corsi di lingua e di cucina, dai balli tradizionali alle degustazioni di vino e prodotti della regione ospitante.

Per informazioni: http://iej.esperanto.it/ijf/2010

——————————–
Esperanto Italia - GEI
Via Villoresi, 38, 20143 Milano
www.esperanto.it, ufficio.stampa@esperantoitalia.it
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Per celebrare il 150° anniversario della nascita di Zamenhof, brindiamo con il significativo messaggio di Aldo Grassini,  che potete vedere qui sotto:

venerdì scorso, nella sala del Consiglio Regionale delle Marche si è svolta la cerimonia d’insediamento dell’Università della Pace. Dopo gli interventi di un Premio Nobel per la Pace, di due testimoni dei diritti umani (Afghanistan e Perù), del Presidente del Consiglio Regionale e di due proponenti della Legge Regionale istitutiva dell’Università della Pace (a suo tepmo approvata all’unanimità) ho chiesto la parola a nome della Federazione Esperantista Italiana. Il mio intervento ha sottolineato che la pace presuppone una cultura di pace e questa si fonda sul rispetto e la pari dignità di tutte le culture. E perchè la lingua usata è sempre la lingua del più forte? Perchè chi parla di cultura della pace trascura questo aspetto e inconsapevolmente accetta un neocolonialismo culturale che attraverso l’uso della lingua del più forte ne veicola i valori e gli stili di vita?

Sono stato ascoltato ed anche applaudito, forse solo per cortesia o forse no.

 

Gutta cavat lapidem! o, se preferiamo, “ecx guto malgranda konstante frapante traboras la monton granitan”!

 

Un saluto

 

Aldo

 

Ps. E’ stato eletto il direttivo dell’Università della Pace e su 9 membri ci sono due premiati del Premio “Zamenhof”: il Prof. Mancini (eletto come rappresentante dal Consiglio Regionale) ed il C. V. M.   

 

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